23 gennaio 2017

Si riparte, questa volta seriamente!

Terminata la parentesi natalizia, tutta dedicata all'uscita del mio primo libro, eccomi concentrato sul SIGILLO, con obiettivo fine anno.
Sí, lo so, l'ho già promesso una volta, ma questa è la volta buona.

Come anticipato sul profilo fb, sabato scorso mi ė ri-capitato di vedere due amici passeggiare e chiacchierare; molte le storie che mi sono passate per la mente, in merito alla loro amicizia o ai contenuti delle chiacchiere... poi ecco affiorare il commento dell'amico Bit Max in merito al libro (Intrigo a L'Avana) appena letto: la caratterizzazione dei personaggi è un po' troppo sottintesa, e non tutti i lettori ci arrivano.

Ne ho fatto tesoro e mi sono deciso: inserisco un capitolo "psicologico", di quelli che cercano di fare il punto prima di proseguire verso il gran finale; inoltre, il capitolo appena chiuso pare essere fatto apposta dato che il siamo in piena notte... e la notte, si sa, porta consiglio, magari con l'aiuto di un sogno.

Il vostro vicino di blog
Fabio, al secolo Strillo

23 dicembre 2016

Natale 2016

L’anno mi è sembrato eterno, ma gli ultimi due mesi hanno ribaltato la situazione, per farla sembrare (quasi) a mio favore: piccole soddisfazioni sul lavoro, grandi traguardi nel privato, fino alla "nomina" come finalista della selezione editoriale – narrativa – 2016 indetta da Carta e Penna.

Ora il mio sogno si è materializzato in una scatola di cartone pesante, come la cultura deve essere, e – anche se un po’ intimorito, lo ammetto – parte un po’ di promozione in rete per urlare al mondo “eccomi, ci sono anch’io!”, non solo come scrittore (sempre alle prime armi, sia chiaro!), ma anche come disegnatore, perché la gioia mi ha fatto riscoprire il gusto di scarabocchiare un foglio bianco.

Questa prima fatica mi permetterà, una volta coperte le spese di pubblicazione, di praticare un po’ di sano altruismo, più precisamente in favore delle popolazioni colpite dal terremoto di fine ottobre, proprio in coincidenza della e-mail che riportava il mio nominativo tra i finalisti della selezione.

Per cui, lettori assidui o occasionali, non fermatevi alla presa visione di questo post, ma – se vi garba – contattatemi per chiedere maggiori informazioni e, perché no, ordinare il libro.
Intanto, vi incuriosisco con un primo ritaglio di copertina, quello recante la mia firma e l'anno di realizzazione.

Presto altre informazioni, compresa la pagina, come è giusto che sia nell’era dei social, interamente dedicata al breve romanzo.

Il vostro vicino di blog

Fabio, al secolo Strillo


30 ottobre 2016

Primo passo...

... da autore...

Era fine giugno quando, spinto dalla signora H, terminavo in una domenica poco estiva il terzo capitolo di un racconto breve da presentare a una selezione editoriale.

L’e-mail tanto attesa è finalmente arrivata, e il risultato – anche questo molto atteso! – è quello sperato: FINALISTA!
Che in “soldoni” vuol dire che mi pubblicano, con tanto di prefazione di un critico dell’associazione e pagina web sul loro sito.
[per questa parte vi tocca rimanere collegati: presto le notizie]

Ok, non sono sul podio, ma so di essere tra i primi 10 e che alla selezione hanno partecipato 55 colleghi, 45 dei quali lasciati alle spalle… e ai quali vanno i miei migliori auguri per il futuro, oltre all’incitazione di non mollare, mai! Esattamente come ho fatto io, che a inizio anno ero sul punto di abbandonare ogni mia velleità di scrittore non professionista.

Invece ci ho creduto, come ci ha creduto la signora H che, di fronte alla mia difficoltà di portare a termine la piccola opera, mi ha spronato e caricato un’intera settimana lasciandomi l’intera domenica per compiere l’impossibile: sfida accettata, portata a termine e vinta!

Ora mi attendono settimane frenetiche dietro alla copertina, perché ho deciso che deve essere un prodotto casalingo fino in fondo, quindi… mano alle matite, al sanguigno e ai pastelli per acquerello: sono sicuro del risultato finale perché, anche in questo caso, ci metterò anima e cuore.

Strillo, il vostro vicino di blog


17 ottobre 2016

In giro per le taverne.

Le taverne non sono tutte uguali. O meglio, in ognuna di loro trovi sempre i medesimi personaggi, ma anche quelli che ne caratterizzano la regione.

Così, a Lubeck e Rostock sono piene di mercanti e puttane, ma anche di Cavalieri Teutonici; a Riga e Londra, invece, puoi incrociare le spie più informate dei sette mari; a Gdansk e Bruges ascolterai sempre le note di un menestrello.

A Visby, infine, sarai affascinato non dalle persone, ma dall’atmosfera, sempre cordiale e imbevuta di magia, quella che mi ha permesso di attraversare il muro e ascoltare una conversazione tra Yuri Overett e Alberto Perini, e poi tra Alberto Perini e Arnold Hecht.
Il tono era identico e sapeva di supplica; uno chiedeva all’altro di cercare, l’altro chiedeva al terzo di aiutarlo nella ricerca; difficile capire cosa accadrà, ma qualcosa mi dice che presto qualcuno prenderà il largo…

Strillo, il vostro vicino di blog


8 agosto 2016

Cosa sta succedendo?

Qualcuno di voi conosce i miei trascorsi di attore amatoriale.
Ora dicci che c’entra il tuo passato di attore? Che poi… tre particine hai fatto, di che stiamo parlando?!
Meglio di zero, non credi? Tornando a noi, mi è venuto in mente di interpretare il ruolo di un cronista del tempo che, seduto davanti al computer, schiaccia il bottone della spazio-tempo-mobile e via, si ritrova dove desidera per seguire gli avvenimenti che in quel momento sta studiando.
Matto, non cronista del tempo! Perché ti è venuta in mente una scemenza simile?
La verità è che mi spiace lasciarvi a bocca asciutta mentre proseguo con la stesura del mio romanzo…
Eh, che parolone!!!
… vabbè, almeno lasciami sognare: che ti costa! Stavo dicendo… a sì, ecco… mi piacerebbe raccontarvi, da oggi, o meglio dal post precedente, come sta proseguendo il racconto – ti piace di più come definizione? – tenendovi aggiornati con queste pillole che non sono del racconto, ma di quello che vedo mentre lo scrivo; chissà se mi sono spiegato…
Ti sei spiegato benissimo e ti ringraziamo per l’attenzione che hai nei nostri confronti; penso che in questo modo rimanga viva l’attesa fino all’uscita nelle librerie.
Eh, che parolone (ora tocca a me!). Cominciamo col dire self publishing, poi si vedrà. Però le tue parole lasciano ben sperare: lo comprerete!
Eh, che parolone (dobbiamo finire noi con questa esclamazione!). Ne stampi un centinaio di copie e ce le spedisci a casa… ovviamente autografate!
Lo sapevo: l’ultima parola spetta a voi, e io la rispetto.

Di preciso non ho ben capito cosa stia succedendo, ma il colloquio sembra verosimile.
Strillo, il vostro vicino di blog


3 agosto 2016

Risveglio a Visby

Finalmente sono riuscito ad ottenere il dono del viaggio nel tempo per poter seguire più da vicino le avventure di Alberto Perini: ieri sera mi sono spazio-tempo-trasportato (così, mi piaceva inventare un vocabolo J) a Visby, alla locanda del porto dove ho trovato disponibilità di un letto per la notte.

Il fresco del nord mi culla fino all’alba, momento in cui un frastuono di voci mi ridesta improvvisamente.
Aperte le imposte, vedo cavalieri armati scortare tre uomini verso la gendarmeria del porto; la vista, prima annebbiata dal risveglio, poi sempre più nitida, riconosce i tre uomini: Alberto Perini, Robert von Karl e il capitano Hecht.
Sta per accadere qualcosa di grosso, lo sento; mi precipito sulla strada, ma sbatto su una barriera invisibile.
Poi mi sento fluttuare e, oltrepassato l’ostacolo, volare verso il porto, verso la torre di avvistamento adibita anche a carcere, infine attraversare quelle mura ed entrare nella stanza.
Tutti sono seduti, tranne il comandante, che si aggira, concentrato, tra gli ospiti, ai quali si è aggiunto Andreij Mikilov; il comandante pone domande e soppesa ogni singola parola delle risposte.
Si parla di un omicidio e di alibi; l’aria non è pesante, forse non sta accadendo nulla, forse è solo normale amministrazione.

Mi sveglio nuovamente; sono sulla sedia dello studio davanti al pc che, ancora acceso, aspetta il salvataggio del file di word; mi avvicino e, con i polpastrelli sudati per l’umidità notturna, eseguo i comandi meccanicamente: un altro piccolo passo per raggiungere il traguardo.

Strillo, il vostro vicino di blog



19 luglio 2016

I miei primi 10.000

È un po’ che non scrivo sul blog, e mi rendo conto che merito di non essere seguito come vorrei.

Bene, pagato pegno eccomi di nuovo in pasto alla rete, nella speranza di riuscire nell’intento di scrivere più sovente, che per me vorrebbe dire, tanto per cominciare, a non far passare più di 15 giorni tra i post.

Il titolo di questa ripresa è emblematico.
Il blog, nonostante stia vivendo di vita propria, ha superato le 10.000 visite, quindi un enorme grazie a tutti voi.

La cifra, però, è anche il titolo provvisorio di quel che doveva essere il mio diario dei giri in moto; preso com’ero – parlo di 18 anni or sono – dalla fresca lettura di LO ZEN E L’ARTE DELLA MANUTENZIONE DELLA MOTOCICLIETTA, mi ero lanciato in un improbabile diario del mio girovagare in moto; a suo tempo era appena uscito il libro di Messner I MIEI 8000, così mutuai il titolo pensando di scrivere il diario fino al compimento dei 10.000 chilometri con la moto nuova.
Intento riuscito, ma solo in parte: il taccuino (da stenografia) è pieno di appunti ed è sistemato nella mia libreria, tra romanzi e fumetti, in attesa di essere reimpastato.

Più di una volta l’ho preso per leggere alcuni passi e devo dire che c’è un po’ di tutto, soprattutto elucubrazioni pseudo filosofiche, che solo chi è motociclista solitario è in grado di capire.

Chissà che questo post non veda l’inizio dell’editing di cui necessitano quegli appunti!

Strillo, il vostro vicino di blog